Antipodi e YAC: il corso è partito!
Il corso realizzato da Antipodi per i membri dell’associazione Youth Action for Change è finalmente realtà! Da due settimane, un gruppo di venti ragazzi provenienti da altrettanti paesi del mondo ha creato, insieme a noi di Antipodi, uno spazio virtuale all’interno del quale confrontarsi sui temi dello sviluppo sostenibile, della creazione di prodotto turistico, della promozione e marketing. Il corso si tiene interamente online e non potrebbe essere altrimenti vista la provenienza dei 20 iscritti: Armenia, Inghilterra, Nigeria, Turchia,, Spagna, Egitto, Georgia, Austria, Timor Est, Nigeria, Nepal, Albania, Tanzania, Italia, Cameroon, Danimarca, Grecia, Gambia e Stati Uniti.
L’iniziativa è stata realizzata da Antipodi per Youth Action for Change, un’innovativa organizzazione internazionale che fornisce ai giovani conoscenze e competenze che consentano loro di lavorare per migliorare le condizioni di vita nelle proprie comunità di appartenenza. Il lavoro di YAC riguarda principalmente la formazione e il sostegno ai giovani in modo che siano in grado di avviare progetti di sviluppo nelle comunità e formare i propri coetanei sui temi dello sviluppo umano. YAC raggiunge migliaia di giovani in 130 paesi in tutto il mondo.
Il corso si basa sull’utilizza di piattaforme di e-learning: abbiamo realizzato un sito wiki per condividere i materiali del corso e creare spazi di aggregazione virtuale per i partecipanti dove poter interagire e confrontarsi. Ecco i link ai luoghi virtuali dove l’aula si incontra:
Sito dove raccogliamo il materiale delle lezioni:
http://responsibletourismyac.wiki-site.com/
Gruppo facebook dove si anima il dibattito:
http://www.facebook.com/home.php?sk=group_202856843086275&ap=1
Esempio di slide di una lezione:
http://www.slideshare.net/fabito81/yac-responsible-tourism-management
Commento vocale della lezione:
http://podcast798175123.podomatic.com/entry/2011-04-09T08_25_54-07_00
| Stampa l'articolo | Questo articolo è stato pubblicato da Fabio il 20/05/2011 alle 16:51, ed è archiviato come Turismi responsabili. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |





