Se ce ne fosse bisogno, basterebbe guardare i dati e le raccomandazioni pubblicate pochi giorni fa da Un Women e Unwto.

In realtà, lo abbiamo sotto gli occhi, lo ha verificato il Focus group di genere dell’Associazione italiana turismo responsabile, e lo dicono gli esperti: le donne sono forse metà degli occupati nel turismo, sono certamente le più brave con le lingue o il computer, sono portate all’accoglienza. Ma sono ben lontane dalle pari opportunità, perché  “anche nel caso del turismo non c’è correlazione tra aumento delle risorse delle donne e riforme nelle relazioni di potere”.

Tutto dimostrato dalla grande risposta raccolta in pochi giorni dal nuovo sito www.genderresponsibletourism.org. Non è un sito per viaggiatrici, non è un sito “al femminile”: il suo fine è essere utile alle donne usando il turismo come mezzo. Turismo pensando alle nuove tendenze ( sostenibile, comunitario, responsabile, equo, ambientale, culturale ecc.). Genere pensando alle pari opportunità negate nel mondo (occupazione, formazione, immagine, psicologia ecc.). Che è come dire: se “sviluppo di genere” era un concetto, ora può diventare una pratica anche nel turismo, nel modo giusto. Perciò il portale é un po’ manuale e un po’ guida ai viaggi, un grande bacino di informazioni per riflettere ed agire. Si rivolge a donne che studiano e lavorano, ad associazioni e ong che fanno o vogliono fare progetti nel turismo. E si avvale degli interventi di esperti di turismo e di lavoro, associazioni, donne che “ce l’hanno fatta”, che hanno un’esperienza da passare. Ma l’aiuto più concreto arriverà dai viaggiatori, che andranno dove le donne sono protagoniste.

In due parole: se vogliamo migliorare le condizioni delle società, bisogna migliorare anche la condizione delle donne, lavorare tutti insieme per eliminare le diseguaglianze nelle differenze. E i turismi responsabili sono lo strumento perfetto.

La partecipazione registrata dal sito vuol dire che ce n’era bisogno. La scommessa ora è fare rete: ma le donne nel passa parola sono bravissime.

di Iaia Pedemonte

pedemonteiaia@gmail.com

Fabio di Antipodi Tourism ha scritto un contributo sul marketing del turismo responsabile per Gender Responsible Tourism.