Il turismo responsabile può davvero contribuire positivamente allo sviluppo?
Il turismo responsabile vie
ne spesso indicato come il modello di sviluppo turistico in grado di contribuire in maniera significativa allo sviluppo dei paesi poveri che vedono nel settore turistico la panacea per i propri problemi economici. Molto spesso però si mettono in evidenza solamente i contributi positivi che lo sviluppo turistico può generare sui territori dimenticandosi di come invece ci siano anche degli impatti negativi.
Per approfondire meglio l’argomento vi proponiamo un dibattito messo in rete pochi giorni fa dal giornale inglese The Guardian, in cui giornalisti, professionisti del settore turistico e rappresentanti di organizzazioni non governative discutono del ruolo che il turismo può rivestire nel processo di sviluppo di una nazione, nella lotta alla povertà e alla sua crescita economica.
Il giornalista e regista Toby Muse racconta di un amena località dell’amazzonia colombiana che ha assistito ad una crescita esponenziale del turismo propiziata da alcuni progetti di sviluppo turistico sostenibile in cui la popolazione locale, insoddisfatta dalla capacità di spesa dei propri ospiti e dalla scarsa sensibilità dimostrata verso la cultura e le tradizioni locali, ha deciso di vietare l’accesso ai turisti.
Il dibattito è arricchito dagli interventi di Amanda Marks, fodatrice di Tribes Travel uno dei principali tour operator inglesi specializzati nella vendita di proposte di turismo responsabile, Tricia Barnett, direttrice di Tourism Concern UK e dal presidente del World Travel and Tourism Council, David Scowsill.
Potete scaricare o ascoltare il podcast a questo link: Tourism for poverty reduction – The Guardian
di Stefano Andreotti
| Stampa l'articolo | Questo articolo è stato pubblicato da Fabio il 06/05/2011 alle 15:17, ed è archiviato come Turismi responsabili. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |














