In Croazia la sostenibilità è in agenda
L’associazione degli agenti di viaggio della Croazia ha deciso di affrontare in maniera sistemica il tema della sostenibilità coinvolgendo i propri associati in un percorso progettuale condiviso. L’Associazione conta circa centosessanta membri pari a circa un quarto degli agenti di viaggio accreditati di tutto il paese.
Con il supporto dell’International Centre for Responsible Tourism dell’Università di Leeds (ICRT) l’ente ha individuato una serie di step operativi per rendere l’industria turistica croata più sostenibile e proattiva nell’introdurre pratiche virtuose all’interno dei modelli di gestione delle destinazioni e delle aziende turistiche. L’obiettivo è quello di coinvolgere i propri membri, i quali a loro volta dovranno cominciare ad esigere da parte dei loro fornitori il rispetto di alcuni standard minimi. Attraverso questo sforzo sistemico, si spera di poter realizzare un cambiamento radicale nell’industria turistica del paese, compiendo passi concreti verso una maggiore sostenibilità dell’intera filiera turistica. Operativamente il progetto si articola in una serie di iniziative la prima delle quali mira a rafforzare il grado di coesione e di commitment interno all’associazione. È stato recentemente organizzato un seminario di due giorni per sensibilizzare i membri attorno al tema del cambiamento. Il passo successivo consisterà nell’individuazione degli stakeholder da coinvolgere e degli obiettivi, ordinandoli per priorità strategica.
Il progetto prevede che sia l’associazione stessa a sensibilizzare i propri membri, incentivandoli a adottare sistemi di controllo della catena dei fornitori così da raggiungere gli obiettivi di sostenibilità prefissati. Per raggiungere quest’obiettivo è necessario fare leva su motivazioni legate al mercato e di tipo altruistico/morale, mentre concentrarsi su uno solo di questi fattori comporterebbe un probabile fallimento.

L’Associazione dovrà inoltre fornire supporto tecnico ai propri membri aiutandoli a raggiungere gli obiettivi prefissati e supportandoli nella loro azione di coinvolgimento dei propri fornitori.
Sotto il profilo della visibilità, l’associazione dovrà attivarsi per identificare quali sono i membri maggiormente virtuosi, presentadoli come esempio agli altri e identificando una serie di best practice che possano essere presentate come casi di successo ai soggetti che compongono la supply chain, agendo a cascata su tutta la filiera.
Infine, come ulteriore aspetto incentivante, l’associazione individuerà una serie di benefit aggiuntivi che saranno accessibili solamente ai quei membri che rispetteranno una serie di requisiti minimi di sostenibilità. In un secondo momento, il rispetto di questi requisiti rappresenterà la condizione per ottenere la membership dell’associazione stessa. Allo stesso modo questo meccanismo premiante dovrà riflettersi sulla catena dei fornitori andando a privilegiare coloro che sono in grado di garantire e mantenere nel tempo standard di sostenibilità adeguati.
Dal nostro punto di vista, l’azione intrapresa dall’associazione degli agenti di viaggio croati rappresenta un esempio di come, facendo sistema, si possa provare ad incidere in maniera sostanziale nei meccanismi di organizzazione e distribuzione del prodotto turistico ed assumersi la responsabilità del cambiamento verso un turismo più sostenibile.
di Stefano Andreotti
| Stampa l'articolo | Questo articolo è stato pubblicato da Fabio il 18/04/2011 alle 15:14, ed è archiviato come Turismi responsabili. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |









