Il titolo è quanto mai significativo: “Sì Viaggiare… Non è mai troppo presto per diventare turisti responsabili”. Si tratta di una serie di laboratori, incentrati sul tema del viaggio, dedicati agli alunni di tutte le classi delle scuole primarie e secondarie del Comune di Trieste e finanziati dall’Assessorato all’Istruzione e alla Cultura.

Rappresenta un “progetto pilota” all’avanguardia a livello nazionale su un tema, quello del turismo responsabile, che si sta imponendo sempre più all’attenzione non solo dei media e del mercato ma anche delle istituzioni, in quanto l’industria del viaggio è oramai la seconda a livello mondiale in termini di prodotto, ma è sicuramente quella che coinvolge in assoluto il maggior numero di persone e comporta una serie di implicazioni e conseguenze in ogni campo: sociale, ambientale, culturale, economico.

Partendo dal presupposto che i bambini di oggi saranno i viaggiatori di domani ma che già oggi essi rappresentano un target, insieme ai loro genitori, per agenzie ed operatori che operano nel settore, è importante iniziarli ad educare sin da oggi affinchè cresca e si sviluppi da subito in loro l’idea di muoversi con responsabilità e in modo sostenibile in ogni contesto. Se parlare di turismo sostenibile nelle scuole oggi, può sembrare prematuro, è proprio nelle scuole che si devono formare le base per i cittadini e i consumatori di domani.

Proposti e tenuti dal dottor Stefano De Franceschi, giornalista professionista e videoreporter di viaggio, i laboratori sono il frutto dell’incontro e della collaborazione tra l’ICEI, Istituto di Cooperazione Economica Internazionale di Milano, la professoressa Antonella Farina, responsabile provinciale del progetto “Nati per Leggere” e la dottoressa Carmela Apuzza, responsabile della sezione per ragazzi della Biblioteca Comunale Quarantotti Gambini nelle cui sale i laboratori si svolgono.

Quanto alle metodologie utilizzate, ogni laboratorio viene “costruito e concordato” con gli insegnanti in modo specifico, in base al tipo di classe e di preparazione degli alunni, tenendo però sempre ben presente che la presentazione di un tema così complesso e multidiciplinare deve comunque avvenire in modo coinvolgente, giocoso, interattivo e multisensoriale.

di Stefano De Franceschi

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