Perchè partecipare al corso YAC?

Perché venti ragazzi provenienti da tutto il mondo hanno scelto di frequentare questo corso? La domanda può apparire banale ma dietro alla partecipazione al corso si cela spesso il sogno di fare qualche cosa per cambiare, innovare, creare opportunità di sviluppo e crescita, partendo dal proprio paese, dalla propria provincia, dalla propria città. C’è chi sogna di dare vita ad un agriturismo in Armenia, chi sta seguendo la redazione di un piano di sviluppo strategico per una regione della Turchia e desidera Avere un confronto costruttivo con altri esperti e studiosi di turismo. C’è anche un membro della casta degli intoccabili in Nepal che pensa il turismo possa essere una carta da giocare per chi si trova nella sua condizione, con la creazione di nuove opportunità di lavoro o piccole iniziative imprenditoriali a base locale.
Forse questa è la vera ricchezza dell’iniziativa: l’aver saputo coinvolgere persone provenienti da tutto il mondo, di estrazione sociale diversa, per ragionare attorno al tema dello sviluppo turistico, scambiare idee e gettare venti piccoli semi di responsabilità nel mondo del turismo globale. Tenendo sempre presente la Dichiarazione di Cape Town: create better places for people to live and for people to visit.
| Stampa l'articolo | Questo articolo è stato pubblicato da Fabio il 20/05/2011 alle 16:05, ed è archiviato come Turismi responsabili. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |





