Turismo responsabile e antropologia: i primi due moduli del corso
Come sta andando nell’aula virtuale del corso YAC? Tracciamo un bilancio delle prime due sessioni.
Con il primo modulo si è voluto introdurre gli studenti al tema, partendo dalla definizione del fenomeno turistico. La sessione si è focalizzata poi sulla definizione delle condizioni che si devono verificare affinché il turismo sia volano di sviluppo locale, e si è conclusa con l’analisi del diverso ruolo che gli stakeholder territoriali possono interpretare per contribuire allo sviluppo di un sistema turistico territoriale. Paolo Grigolli, esperto internazionale del modulo, ha proposto alcune case history di sviluppo turistico di destinazione, evidenziando potenzialità e criticità dei diversi modelli. Nelle giornate successive Fabio si è reso disponibile (via skype, facebook, email) per rispondere ai quesiti dei partecipanti e suggerire ulteriore materiale di approfondimento. Infine, venerdì ha consegnato ai partecipanti l’assignment del modulo: la costruzione di un’analisi SWOT del proprio territorio.
Nel frattempo ha preso vita anche il dibattito sul gruppo creato appositamente su facebook dove il tema centrale di questi primi giorni di confronto è stato il ruolo dei media nel turismo. Ancora una volta, è emersa con forza il diverso punto di vista degli studenti frutto dell’esperienza nei paesi in cui studiano e lavorano. Per seguire il dibattito leggete i commenti sul gruppo facebook @ YAC Responsible Tourism Management Course.
La seconda settimana, appena conclusasi, è stato affrontato il tema dell’antropologia del turismo con il contributo di Alessandro Bazzanella della Trentino School of Management. Alessandro, oltre ad aver maturato una solida esperienza nell’ambito della formazione e nella ricerca, ha avuto modo di accompagnare in alcune occasioni gruppi di viaggiatori in Cambogia e ha approfondito il tema dell’incontro tra ospite e comunità. È proprio attorno al tema dell’incontro, e ciò che da esso può scaturire che ha costruito la sua testimonianza stimolando i ragazzi ad intervenire e partecipare per confrontarsi sul ruolo degli stereotipi e di come essi giochino un certo ruolo nel momento in cui si visita una destinazione. Alessandro ha poi affrontato il tema del genius loci, quell’insieme di elementi di caratterizzazione che rendono ciascun posto unico al mondo. Da qui è scaturito un dibattito che ha visto i partecipanti confrontarsi su quali fossero, secondo loro, gli elementi che caratterizzano il genius loci del proprio paese.
| Stampa l'articolo | Questo articolo è stato pubblicato da Fabio il 20/05/2011 alle 16:33, ed è archiviato come Turismi responsabili. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |





