Mercoledì 1 giugno 2011, giornata internazionale del Turismo Responsabile,  si è svolto un seminario di riflessione sul rapporto turismo/città interculturale aperto dal direttore del Dipartimento di Sociologia dell’Università  Milano-Bicocca, Giorgio Grossi, e dalla delegata rettorale per le Pari opportunità, Carmen Leccardi. L’iniziativa – organizzata in collaborazione con Elena Dell’Agnese, coordinatrice del Corso di laurea magistrale TTSL -  si inserisce in un percorso ICEI – AITR  di coinvolgimento delle Università nella riflessione e nell’approfondimento delle tematiche relative al Turismo Responsabile.  Un percorso iniziato nel 2007 con una Indagine a livello nazionale e che ha avuto finora  tappe tematiche significative (in relazione alla specificità della Facoltà e del Corso universitario coinvolti) a Milano, a Trento, a Trieste, a  Torino.

La giornata seminariale del 1° giugno ha così indagato il rapporto tra la realtà multiculturale delle città e il turismo responsabile che da più di un decennio è obiettivo e pratica di associazioni e reti a livello europeo per la sensibilizzazione e l’assunzione di una ottica di responsabilità nei confronti dell’ambiente e delle comunità locali, che devono essere protagoniste e beneficiarie dello sviluppo del proprio territorio (relazione di Maurizio Davolio: Il turismo responsabile nel quadro internazionale).
Partendo dalla teoria delle Tre T (Tecnologia, Talenti, Tolleranza) di Richard Florida, risulta oggi nodale per il turismo la necessità di sviluppare la capacità di leggere le differenze presenti in una città,  e di saperle valorizzare per superare il multiculturalismo di fatto  e approdare all’interculturalità del paesaggio che ne rafforza l’attrattiva turistica (Elena Dell’Agnese: La città interculturale come destinazione turistica). In questa direzione i problemi sono complessi e molteplici, compresi quelli relativi alle strutture di accoglienza che risultino maggiormente efficaci (Maurizio Droli: L’Albergo diffuso come modello di ospitalità per il turismo dell’incontro).
Ma l’ottica del turismo responsabile deve soprattutto comprendere e tener conto delle grandi novità  che caratterizzano il viaggiatore contemporaneo, postmoderno: una permanente connessione con le persone e il luogo di residenza attraverso strumenti di alta definizione tecnologica,  una crescente tendenza all’autonomia, un sentirsi partecipe di una comunità di viaggiatori che proprio nelle grandi città si incontra. Ed è qui che il contatto con il paesaggio interculturale può sfociare in esperienze che travalicano i confini e permettono persino di conoscere un Paese attraverso un altro (Claudio Visentin: Imparare la cornamusa a L’Avana. E altre riflessioni sul viaggio postmoderno).

Nel contesto di questo quadro delineato dalle relazioni del mattino (introdotte e coordinate da Pina Sardella che di questo percorso universitario è responsabile per ICEI e AITR), nella seconda fase, pomeridiana (coordinata da Monica Amari del Politecnico di Milano), sono state presentate  esperienze  e ricerche relative a uno sviluppo turistico che valorizzi l’interculturalità di alcune città. Tutte molto interessanti e ricche di dati, suggerimenti, riflessioni e stimoli.
Da Torino (Francesco Vietti: Guide migranti: il mondo a km 0) a Montevideo (Lajal Andreoletti: Red de Turismo Comunitario de Barrio Sur y Palermo); da Barcellona (Roberta Marzorati: Turismo e conflitti locali nel quartiere multietnico  del Raval) a Milano (Valentina Anzoise e Lorenzo Bagnoli: Milano, paesaggio interculturale) e a Amsterdam (Federico Vaccari: Amsterdam multietnica: viaggio all’interno del quartiere Bijlmermerer).

A conclusione della giornata, alcune considerazioni di Pina Sardella (sulle potenzialità e l’efficacia di esperienze di cooperazione condotte con i criteri del turismo responsabile) e di Elena Dell’Agnese (sull’importanza di studi e ricerche accademiche che permettono una conoscenza più approfondita della complessa, odierna realtà di città e luoghi turistici). Due ambiti e due visioni che hanno bisogno di reciproco riconoscimento, nell’incontro e nella ricerca di sinergie.
Il che, non a caso, è un obiettivo dell’intero percorso in cui questa giornata seminariale si inserisce.

Pina Sardella, responsabile Formazione ICEI

A breve, sarà possibile trovare i materiali del seminario sui siti www.icei.info e www.aitr.org